vai diretta Stegher al catinaccio

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Una della vie nella lista di quelle da fare quest’anno era questa, la via diretta Stegher al Catinaccio. una linea verticale di 500 metri dritta. Dopo il giro di prova su i quinti della maurizio speciale ero pronto.  Partenza venerdi dopo lavoro, ci troviamo a casa mia e dopo una cenetta veloce, prepariamo armi e bagagli e ci dirigiamo verso pera di fassa, dova lasciamo la macchina nell’abitato di muncion, poco prima che cominci il divieto.  Da qui ci incamminiamo zaino in spalla fino al rifugio Vajolet che raggiungiamo a mezzanotte. Sopra di noi un cielo cosi stellato e limpido non lo avevo mai visto. Io ci arrivo sudato fradicio e con poche forze forse a causa di un giovedi sera troppo allegro. catinaccio

Dormiamo al rifugio Vajolet nel dormitorio d’emergenza, alle ore 6 ci svegliamo e ci prepariamo all’attacco.  Qui facciamo una breve colazione e osserviamo degli stambecchi che si mimetizzano tra le rocce. C’è una cordata all’attacco e dopo una breve colazione li seguamo. Io non sono proprio in forma e la sudata della sera prima non ha molto giovato, saliamo restando dietro alla cordata prima di noi fino al settimo o ottavo tiro dove ad un camino usciamo sulla destra (molto probabilmente sbagliando). Da qui  andiamo noi avanti e ci accorgiamo di essere fuori via, facciamo altri due tiri alla ricerca della linea e fortunatamente al mio turno trovo una serie di chiodi che ci riporta in linea.  Verso gli ultimi metri del tiro c’è un bellissimo passaggio di placca del quale ricevo pure i complimenti dall’altra cordata.  Da qui seguiamo alla lettera le indicazioni stampate fino al grande camino finale. Arriviamo in cima dopo dodici ore in parete. Che viaggio, lungo e stupendo ma non ancora finito. Ancora tre tiri di corda di gradi facili per arrivare alle cima catinaccio a 2981. Cominiciamo la discesca accerchiati da un paesaggio stupendo, con le nuvole che si infrangono lungo le tre torri del vajolet.

torri_vajoletbw

 

Scendiamo dalla via normale per arrivare al rifugio santner, e poi giu al re alberto e giu ancora al rifugio vajolet, dove ordiniamo un litro d’acqua a testa e paghiamo solo 3 euro per la sistemazione notturna. Continuimao giu fino al gardeccia, dove un cielo limpido e stellato ci accompagna fino alla macchina.. è mezzanotte.  Mi metto alla guida ma sono troppo stanco pure per guidare, cosi faccio guidare il mio compagno. Mi siedo lato passeggiero e inizio a sognare. Sogno di perdermi in via e di cercare da ogni parte un indizio che mi riporti in linea fino a che svegliandomi non esclamo : “VARDA LI EN CIODO”.

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