Storia di un sogno 2

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«L’amore non esiste» disse il tipo dal monociglio.
Quel giorno, ecco quel giorno non c’era molto da fare. doveva solo incontrare un tipo e consegnarli una lettera. Non sapeva altro, ne che c’era dentro la lettera e ne chi fosse il tipo, sapeva solo che l’avrebbe riconosciuto per via del suo monociglio.

L’appuntamento era al Max’s Kansas city,  o per come lo chiamavano al Max 2.  Due perchè la nuova gestione aveva dato una bella svolta,il proprietario voleva far diventare il locale simile al CBGB,  luogo di ritrovo per l’emergente musica rock e punk. Cosi band come i Ramones, Patty Smith o Blondie andavano li a fare i loro concerti.
La droga la chiamavano la “chinese rock”, per strada bastava un occhiata o un gesto per capire che il tipo poteva venderti le pietre e portava fortuna trovare le pietre. Si perchè eri fortunato se non venivi derubato, accoltellato o anche semplicemente fregato, ma in fondo questa era la vita di allora, sempre sul filo di un rasoio per cercarsi un’altra dose, per sentirsi solo piu miserabile di prima. Era un circolo vizioso, dove chi ci entrava difficilmente ne sarebbe uscito. Ecco se cercavi droga, ma anche una sveltina, il Max 2 era il posto giusto. Ma c’era anche qualcosa in piu in quel locale che lo differenziava dagli altri, il locale andava bem oltre a sesso e droga, il posto era un esplosione di trasgressione o arte o come diavolo volete chiamarla. Gente come Bowie, Warhol , Iggy Pop erano di casa qui e dettavano legge.

Con la sua Toronado si era fatto tutta la Park Avenue South, giu giu, fino all’incrocio con la 18esima. Certo con la sua guida allegra si era beccato qualche insulto, ma diavolo.. questa macchina non era fatta per stare in colonna. Il tipo era gia dentro al locale, non c’era bisogno di fare presentazioni o altro, solo consegnare la busta e poi andare via. Ma all’offerta di bere qualcosa non disse di no.

«Ecco, vedi amico mio, stavo parlando l’altro giorno con questo cazzo di psicologo. Sia chiaro, per me quella gente è la peggio di tutti. Ecco questo psicologo mi disse che l’amore non esiste, mi disse che è solo una cosa che ci mettiamo in mente noi. Quello che noi chiamamo amore sono le emozioni che abbiamo provato con una persona quando l’abbiamo incontrata, mi spiego meglio.  Le infermiere si innamorano dei pazienti, tanto piu questi sono ridotti peggio, questo perchè provano emonozioni piu forti, e legano quelle emozioni alla persona. Se prendo ad esempio la storia che mi hai appena raccontato, beh, guarda è meglio cosi che quella Linda non sia venuta. Ve ne sareste rimasti li in strada, o a bere qualcosa, vi sareste ammazzati di chiacchere e tu proprio non mi sempre un tipo tanto chiaccherone. Quello che avresti dovuto fare invece è portarla in macchina, e guidare per questa cazzo di strada piu forte che puoi. Bam! Paura! L’avrai sentita anche te, quella sensazione che ti prende lo stomaco, no? Ecco è questo il segreto, ci vogliono emozioni forti, qualsiasi emozione va bene, bella o brutta non importa, basta che ci sia.
Ma ora io mi chiedo, se questo fosse vero, se l’amore non esiste.. dovremmo forse ignorarlo? Ma non è forse l’amore che ci contraddistingue da un animale? Ecco, ero andato da questo cazzo di psicologo con una domanda e son tornato con una risposta e un’altra domanda.»

«Beh, è una cazzo di domanda, che richiede almeno un’altro drink. Ehi tu, dammi il solito!»
Il solito, cazzo, l’aveva detto.. era solo la quinta volta che andava in quel locale, e sebbene abbia sempre preso lo stesso drink, difficilmente il  barman se lo sarebbe ricordato. Ma lui ormai si era fissato con questa storia di ordinare il solito, voleva entrare nei bar e dire il solito per far capire a tutti che era uno abituale.
«Per ordinare il solito, primo mi devo ricordare la tua faccia, e secondo mi devo ricordare che cazzo ordini, ora dimmi, che cosa vuoi?»
disse il giovane barman.
«Eccola qui la sensazione allo stomaco, penso che nascerà proprio una bella storia d’amore»
pensava lui, mentre  avvicinandosi al barista caricava un bel destro fin dentro la sua pancia.

«Questa è la mia faccia e io prendo sempre Scotch on the rocks. Fanne due, uno anche per il mio amico»

 

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